Marzo
Editoriale

Marzo

Marzo. Sarebbe bello ritrovarsi in una qualche galleria d’arte.

Mi è sempre piaciuta l’arte, così come la moda. Che poi la moda, così come l’arte, servono a farci sognare, a farci evadere, a ricordarci che la strada è ancora lunga e le possibilità infinite. 

E allora arte e moda siano.

Che poi l’arte è davvero un po’ ovunque. Un po’ dove la vuoi e sai vedere. Forse è per questo che i vecchietti guardano così appassionatamente quei grandi cantieri. Ci sarà sicuramente dell’arte anche lì. Oh sì, ce n’è eccome. Ne sono certa. 

E allora arte e moda siano. 

Sogni, evasione, passato, presente e futuro. Un mix di tutto e niente. Di già fatto ma ancora troppo poco se paragonato a tutto quello che ancora c’è da fare.

Il mio mantra oggi. Che poi è anche un po’ quello di sempre: avere gambe e fiato per andare, ma soprattutto sogni per fare. Ancora e ancora. 

A questo mese cominciato con i fiori di Sanremo, con le Donne in prima pagina ovunque e con tanti buoni, nuovi propositi per loro (che speriamo, una volta per tutte, possano davvero diventare realtà) e proseguito con le zeppole fritte alla crema di San Giuseppe, con tutti i papà del mondo che un lavoretto non basterebbe a celebrare e con l’arrivo della primavera non posso che dire “grazie”. Nonostante tutto ho imparato a dire grazie. Ogni sera, mentre sciacquo via il trucco e tutto quello che di negativo c’è stato. Rimane solo il meglio. E allora grazie.  

Marzo, ci hai colorato e riempito la casa, ci hai dato di che parlare, ci hai ancora una volta spinti a fare meglio e di più, a unire le nostre forze perché solo la vera unione fa la differenza. Ci hai fatti cantare – per fortuna non più dai balconi! -, ci fai vivere “aspettando primavera” e ancora non sei nemmeno finito. 

Marzo, sei bello e pieno. Pieno di festeggiamenti, sorprese, novità, vecchi ricordi e grandi speranze. Perché se c’è una cosa che Dickens e la letteratura tutta mi hanno insegnato è che ogni giovane ha il diritto di avere “Grandi Speranze” e non sarà certo una pandemia, grave per quanto possa essere, ad annientarle. 

Sarebbe bello ritrovarsi in qualche galleria d’arte, ad una sfilata di moda o presso quel vecchio ristorantino vista mare, ma le gemme più preziose non sono ancora mature, così come non lo sono i tempi per incontrarsi. Per fortuna la natura sa sempre attendere la vita e la vita sa sempre attendere qualcosa di migliore. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *